Covid, in Spagna tamponi su asintomatici per evitare contagi

10 ago 2020

Tamponi anche agli asintomatici per evitare che il contagio aumenti. In Catalogna, come nei Paesi Baschi, ad Aragon come in Andalusia. È la Spagna intera che sta fronteggiando centinaia di focolai in tutte le regioni. Evitare che i contagi aumentino è fondamentale per scongiurare un secondo lockdown nazionale, che metterebbe a dura prova l'economia del Paese. Un fondo di 275 milioni di euro è stato approvato per il trasporto pubblico. Allo studio ci sono misure anche per i nuovi disoccupati, per chi ha perso il lavoro durante la pandemia. E si pensa al turismo. Sono stati prorogati gli aiuti del Governo fino a settembre. Ma nelle città più visitate del Paese sono diversi gli hotel e i ristoranti che non hanno riaperto. Tavolini distanziati, mascherine obbligatorie, distanziamento e gel igienizzante ad ogni ingresso. Regole necessarie, ma che creano diverse difficoltà ai ristoratori. Voi avete perso dei coperti, avete perso dei posti. Certo, noi eravamo adesso al 40% dei piatti. E i turisti? Non lo so, il 90% minimo, 95. Questa strada era proprio pura per i turisti. Quasi tutto, 90% minimo. Al centro di Madrid, le strade un tempo affollate di turisti e spagnoli ora appaiono semivuote. E nel giorno del suo sessantesimo compleanno, l'attore spagnolo Antonio Banderas ha fatto sapere di essere positivo al Covid. Sto bene, sono solo affaticato, mi affido alle cure dei medici, ha scritto sui social. Intanto un'attenzione particolare è rivolta ai più giovani, che sfidano i divieti in particolare nelle città di mare e di vacanza, e si riversano sulle spiagge e nelle piazze per stare insieme, creando assembramenti pericolosi per le autorità.

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