Covid, la protesta nel mondo si divide sui vaccini

25 lug 2021

Un mondo che protesta unito dalla pandemia ma separato dalle rivendicazioni. Gli scontri più violenti si registrano ad Atene dove la polizia in tenuta antisommossa ha caricato i manifestanti, contrari a proposte di vaccinazioni obbligatorie, con gas lacrimogeni e cannoni d'acqua per disperdere le almeno 4 mila persone che si sono radunate nel centro della capitale greca. A Parigi gli organizzatori delle proteste parlano invece di marce per la libertà: diverse le persone scese in piazza che si rifanno al movimento dei gilet gialli, tra loro anche chi dice di essersi vaccinato ma di essere contrario al Green pass, con il Presidente francese, Emmanuel Macron, primo ad averlo introdotto per tentare di fermare una nuova ondata di contagi. Nuova ondata che sta vivendo anche Israele dove il neo Premier Bennett afferma come sia giunto il momento in cui la discussione debba cessare, perché ne va delle vite umane, invitando il milione di persone ancora non vaccinate a farlo rapidamente. Sydney e Melbourne sono invece scese in piazza per contestare il Governo che non ha ancora organizzato una efficace campagna vaccinale e che ora è costretto ad imporre il lockdown. Proteste analoghe a quelle che si vedono nel Regno Unito dove la preoccupazione di chi manifesta è anche quella di aver eliminato troppo presto le misure restrittive mentre crescono rapidamente i casi tra i più giovani tanto che il Governo ha già elaborato piani di emergenza per ripristinare le restrizioni appena abolite.

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