Covid, le contraddizioni del lockdown a Londra

16 dic 2020

E' un lockdown fatto di stridenti contraddizioni quello londinese, dove i negozi restano aperti e accolgono i tanti che anche sotto la pioggia sono disposti a mettersi in fila e ad aspettare di poter entrare per i regali di Natale ancora da fare. Gli addobbi, il traffico congestionato sembrano restituire le atmosfere di sempre, anche se questa volta le persone indossano la mascherina e si cimentano nell'ardua impresa di tenersi a distanza. Eppure ci sono categorie che il ritorno in zona rossa della capitale lo stanno sentendo eccome. Nelle strade dello shopping, come Oxford Street, Regent Street, la frenesia sembra essere proprio quella dei giorni che precedono il Natale. Ma è in posti come questo, qui a Carnaby, che si capisce come il lockdown stia colpendo e stia colpendo molto duro. Pub e ristoranti restano chiusi. Qualcuno si affida all'asporto, ma non è sempre possibile. Bere una birra all'aperto, al freddo e sotto la pioggia non dà certo le stesse soddisfazioni di una serata al tavolo a scambiare due chiacchiere con qualche amico. Il Sindaco di Londra, Sadiq Khan, lo ha detto chiaro: si rischiano di perdere decine di migliaia di posti di lavoro, molti locali non riapriranno più. Intanto, mentre le vaccinazioni vanno avanti, 150 mila le persone che hanno già avuto la prima dose, il premier Boris Johnson si rifiuta di cedere sull'allentamento delle restrizioni nei giorni intorno a Natale, cinque in tutto. La linea è: il Governo suggerisce prudenza, ma non invade oltremisura la libertà dei cittadini.

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