Covid nel mondo, aumentano i casi. L'ammonizione dell'Oms

13 lug 2020

"Voglio essere schietto, troppi Paesi stanno andando nella direzione sbagliata", così l'OMS nel consueto punto stampa, ammonisce e mette in guardia dal virus che nel mondo rimane ancora il nemico pubblico numero uno. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità non è mai troppo tardi per portare il virus sotto controllo. Tanti Paesi hanno deciso di richiudere intere zone, bloccando i confini e reintroducendo misure restrittive. In Marocco, la città di Tangeri nuovamente lock down dopo la comparsa di nuovi focolai. A Melbourne, in Australia, dopo un'impennata di casi senza precedenti, 5 milioni di residenti sono confinati per almeno sei settimane. Hong Kong poi, reintroduce le misure di distanziamento dopo il nuovo focolaio di 180 casi, mentre le autorità della Catalogna hanno deciso di riconfinare circa 210000 cittadini e il Sudafrica ha ripristinato il coprifuoco notturno. Epicentro della pandemia restano le Americhe, dove in soli due Stati si registra oltre 50% dei nuovi casi a livello globale. Stati Uniti e Brasile, da soli, contano 111319 contagi registrati in 24 ore. Lo Stato di Rio de Janeiro ha introdotto l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi pubblici, mentre la vicina Argentina ha superato i 100000 casi accertati. E intanto l'OMS sottolinea, non importa dove un Paese si trova sulla curva epidemiologica, non è mai troppo tardi per agire.

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