Covid, sempre più Paesi ricorrono al secondo lockdown

31 ott 2020

Tutto il mondo, ancora alle prese con migliaia di contagi da coronavirus, guarda con stupore all'Oriente, alla Cina, dove in 24 ore i nuovi contagi sono stati solo 33 e nessuna vittima. Tutt'altro clima in Europa che, travolta dalla nuova ondata dell'epidemia, si chiude ancora una volta. Verso un semi lockdown dal 6 novembre la Gran Bretagna che, dopo Spagna, Francia, supera il milione di casi, oltre trecento le vittime nelle ultime 24 ore, più di 20000 i contagi. Pub e ristoranti chiusi, come pure i negozi di beni non essenziali, ma scuole e università rimarranno aperte. Anche l'Austria torna in lockdown da martedì fino al 30 novembre. Negozi aperti, ma chiusure di bar, ristoranti e hotel, istituzioni sportive e culturali. Coprifuoco dalle 8 di sera alle 6 di mattina. Sempre da martedì parziale chiusura in Grecia, scuole e negozi aperti, ma ad Atene e Salonicco, ristoranti, palestre, teatri, cinema, musei chiusi. In Belgio intanto cresce il tasso di mortalità con un rialzo del 140% i decessi, le vittime sono state in media 90 al giorno, 20000 contagi su un totale di 11 milioni di abitanti. Sempre incandescente la situazione nei paesi costretti di nuovo alle misure di confinamento, scontri e violenza a Barcellona e anche a Parigi corteo di protesta per il nuovo lockdown deciso per stoppare il ritmo dell'infezione che supera i 50000 casi al giorno. Festa dei defunti dedicata questo anno alle vittime del coronavirus a New York, dove è stato allestito l'altare apposito, mentre nel paese è sempre record di contagi: centomila in un giorno, l'associazione medici si ribella all'attacco di Trump che li ha accusati di gonfiare i numeri dei morti per soldi. India sempre seconda per contagio, ma anche America latina e Caraibi sono tra le zone più colpite. Il Brasile in testa con quasi 160000 vittime da inizio pandemia.

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