Covid Usa, terza ondata e lockdown a San Francisco

05 dic 2020

Non solo record negli eccessi e nei nuovi casi. Gli Stati Uniti ieri hanno dovuto fare i conti anche con numeri preoccupanti dell'occupazione. A novembre solo 245000 nuovi posti di lavoro nell'ultimo mese. Una brusca frenata se si pensa che ad ottobre erano quasi il triplo. Gli oltre 3000 miliardi di stimolo pubblico stanno finendo, il Congresso è bloccato da mesi sulle ipotesi di stanziamenti. Un accordo potrebbe arrivare forse lunedì per altri 900 miliardi. Ma non sarà abbastanza ha precisato il Presidente eletto Biden, che ieri da Wilmington ha chiesto al Governo federale di agire in fretta, prima del suo insediamento. Perché l'economia americana è il pericoloso stallo. Non sembra curarsene al momento il Presidente Trump. Oggi sarà in Georgia per fare campagne per i ballottaggi del prossimo 5 gennaio che decideranno a chi fra repubblicani e democratici, andrà il Senato. Ieri ha continuato a twittare su presunti frodi e brogli elettorali nel voto dello scorso 3 novembre, con accuse sempre infondate e puntualmente dismesse dai tribunali di tutto il Paese. Neanche un accenno, invece, da parte di Trump sulla pandemia che galoppa nel Paese con oltre 200000 nuovi casi e quasi 3000 morti al giorno. Secondo quanto riferito dal Presidente eletto Biden, la Casa Bianca non avrebbe neanche ancora preparato un piano dettagliato per la distribuzione del vaccino che nei prossimi giorni dovrebbe ricevere il via libera definitivo anche dell'autorità sanitarie americane. Dopo le somministrazioni agli operatori sanitari e le case di riposo, ha concluso Biden, dobbiamo capire come farlo arrivare in fretta, gratuitamente in modo equo. Non solo alle fasce di età, ma anche agli Stati più colpiti, con particolare attenzione alla comunità nera e quella latino americana, dove si continua ancora a morire tre volte di più che fra i bianchi.

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