Cuba Usa, Obama revoca permesso soggiorno immediato

13 gen 2017

Ultimo tratto di penna che cancella una norma durata cinquant’anni e mette il sigillo alla politica della distensione tra Washington e l’Avana. Ad una settimana dal passaggio di consegne a Donald Trump, Barack Obama ha abrogato, con un ordine esecutivo, la legge varata in piena guerra fredda che garantiva automaticamente un permesso di soggiorno per gli immigrati provenienti da Cuba, un segnale importante dato al Governo di Raul Castro in continuità con il disgelo fra i due Paesi avviato alcuni anni fa e culminato con la storica visita di Obama a Cuba nel marzo scorso. Da oggi, dunque, i cittadini cubani che proveranno ad introdursi illegalmente negli Stati Uniti verranno rimpatriati, come accade d’altronde per immigrati di altri Paesi. Cadono, dunque, le garanzie di tutela per le centinaia di migliaia di cubani che ogni anno provano ad abbandonare l’isola, ma il fatto che questa decisione contribuirà a ridurre il numero di immigrati non vuol dire che piaccia a Donald Trump, che sa bene di avere fra gli esuli cubani in Florida uno dei suoi bacini elettorali più fedeli. Non solo. Il Presidente eletto ha dichiarato più volte di voler rivedere gli accordi negoziati da Obama e Raul Castro. Questa apertura, che certifica un rapporto di fiducia che si iniziava a ristabilire, non è detto che venga mantenuta anche nell’America post Obama, nell’America di Donald Trump.

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