Aumentano nel mondo i cyberattacchi, ma restano impuniti

03 ago 2021

I cyber attacchi, e parliamo soltanto dei casi noti, sono aumentati nel 2021 del 29%. I soliti sospetti sono tutti e nessuno: Russia, Cina, Iran, Israele. Paesi del Golfo e del sud-est asiatico. Se c'è dietro la Russia risponderemo, ha dichiarato il Presidente americano Joe Biden dopo l'ultima offensiva contro 200 società americane. Una minaccia già sollevata in passato senza effettive conseguenze. Perfino quando gli hacker minacciano di infrangere la santità dei processi elettorali la punibilità dei cyber crimini è bassa. È infatti complicato dare un volto a un attacco cibernetico, ci spiega un esperto. "Riuscire a dare quella che tecnicamente viene chiamata come attribuzione della responsabilità ad un attacco cibernetico è effettivamente un lavoro molto molto complesso. E che, incredibilmente, è più complesso quando si tratta di contrastare le attività di un gruppo criminale piuttosto che quando ci sono di mezzo gli Stati, quindi attraverso le Agenzie di Intelligence o attraverso le Forze Armate. Quando ci sono di mezzo gli Stati ci sono anche di mezzo le Agenzie di Intelligence che riescono ad attivare tutta una rete di informatori per comprendere chi effettivamente è stato". Senza colpevoli nei Tribunali i dossier finiscono al tavolo dei più alti negoziati internazionali. A Ginevra, a giugno, Biden ha detto al Presidente russo, Vladimir Putin, che la Russia deve rispettare le regole o ci saranno sanzioni. Le regole però mancano. Uno spazio per codificarle è quello del G20 digitale di Trieste di queste ore dove la cyber sicurezza è al centro delle discussioni dei leader.

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