Dall'Austria all'Olanda, nuove restrizioni anticovid in Europa

15 nov 2021

La quarta ondata fa sentire i suoi effetti in tutta Europa e alcuni paesi alle prese con un quadro epidemiologico particolarmente delicato sono dovuti correre ai ripari imponendo nuove limitazioni. A cominciare dall'Austria che ha per prima, in Europa, imposto misure restrittive solo ai non vaccinati, ha dato un ulteriore giro di vite istituendo un lockdown duro. Per chi ha volontariamente deciso di non vaccinarsi è possibile ora uscire di casa solo per andare al lavoro, fare la spesa, fare una passeggiata all'aperto. Anche la vicina Germania sta pensando di estendere le misure già in vigore a Berlino e in Sassonia al resto del Paese la chiamano, come in Austria, la regola delle 2G, prevede che nei locali al chiuso possano entrare solo le persone vaccinate, in tedesco geimpft o guarite in tedesco genesen. In Olanda, altro paese nell'occhio del ciclone, è stato invece istituito un lockdown parziale, una sorta di coprifuoco con negozi di beni non essenziali chiusi alle 18 e bar e ristoranti alle 20. In Francia alle prese con un alto numero di positivi hanno imposto alle persone con più di 65 anni l'obbligo della terza dose, misure simili in Gran Bretagna dove le autorità sanitarie hanno dato il via libera alla cosiddetta dose booster agli ultraquarantenni. Infine i Paesi dell'est dove la situazione continua a essere particolarmente difficile, in Lettonia il lockdown iniziato per tutti il 21 ottobre scorso proseguirà d'ora in poi solo per chi non ha ricevuto il vaccino.

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