Il Danubio ai minimi storici mette sotto pressione le centrali nucleari di Ungheria e Romania. A Paks la produzione è stata ridotta per la difficoltà di prelevare acqua per il raffreddamento. A Cernavodă, dopo il fermo del primo reattore, è stato avviato lo spegnimento del secondo. Per aumentare il flusso, la Romania ha utilizzato esplosioni controllate e chiatte cariche di rocce. .























