Dentro il campo profughi dello Stato Islamico

11 nov 2019

Lì, all'orizzonte, nell'angolo nord est della Siria vive lo Stato islamico. Questo posto genera preoccupazione nei governi di tutto il mondo. Avrebbe dovuto essere solo temporaneo, un luogo che raccoglie le donne e i bambini dell'Isis. Tuttavia, troviamo persone ferite. E' un luogo squallido, insicuro e nessuno sa cosa fare con questa gente. Ci stiamo dirigendo nel campo dove sono tenuti gli stranieri. Ce ne sono circa 10 mila. In questo luogo è davvero tutto molto inquietante. Saluti un uomo che non possiede nulla. Di solito l'istinto naturale dei bambini è di salutarti. Invece questo. Un ragazzino ci ammonisce e ci dice. di pentirci dei nostri peccati. Poi. “Credi ancora nell'ideologia di Daesh? Voi trattate gli altri come animali. Daesh taglia la testa alla gente, brucia vive le persone. Dimmi che non è vero? Sorry?” Ci sono circa 70 mila persone qui, adesso. E' una città, non un campo profughi. Non ci sono scuole, le agenzie di aiuto umanitario hanno difficoltà ad operare per ragioni di sicurezza. L'assistenza sanitaria è ridotta ai minimi termini. Le autorità del campo dicono che una ulteriore radicalizzazione sta prendendo sempre più piede. Questa è l'area del mercato. Tempo fa era un campo profughi vero e proprio. Adesso i profughi, che sono qui e che hanno lasciato l'Isis, si sono mischiati con le donne dell'Isis. Essenzialmente è stato creato un mini Califfato. “E' il tuo bambino? Hai due bambini.” Sonia Khediri, italiana, è una delle donne pentite. “Comprende perché l'Italia la considera un pericolo? Quindi tu non credi più nell'ideologia dell'Isis?” Dice la verità o può rappresentare ancora una minaccia? Nessuno può saperlo. Questo gesto è decisamente islamico, rappresenta l'unicità di Dio, ma il suo significato adesso è stato distorto. L'Isis sta sorgendo di nuovo!.

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