Dimissioni da reali, oggi vertice con Elisabetta II

13 gen 2020

Dio salvi la regina. E sono molti coloro che sperano benedica anche il resto dei reali. L'emergenza oggi, dopo la rinuncia dei duchi del Sussex ai loro compiti nella famiglia reale britannica, è quella di un faccia a faccia tra la Regina Elisabetta II e il nipote ribelle Henry, insieme con il fratello William, il padre Carlo e con la consorte, Megan, molto probabilmente in collegamento telefonico dal Canada. L'incontro si svolge nel Castello di Sandringham, la tenuta reale nelle campagne di Norfolk, nell'Inghilterra orientale, laddove Sua Maestà trascorre le vacanze di Natale e vi resta fino al 6 febbraio, giorno dell'anniversario della morte del padre, Re Giorgio VI. Un vertice convocato pochi giorni dopo l'annuncio bomba della coppia di volersi dimettere da membri senior della famiglia reale e di diventare finanziariamente indipendenti, lavorando, nel quale sarà presentata una serie di proposte scritte e messe a punto da un team di collaboratori per decidere come uscire dall'impasse. La decisione ha infatti lasciato tutti sgomenti e ha turbato soprattutto il Duca di Cambridge, William: “Sono stato la spalla di mio fratello per tutta la vita. Ora non posso più farlo. Sono molto triste; la nostra famiglia non è più unita. Siamo entità separate”, riporta il Sunday Times, che aggiunge: “Tutto quello che posso fare ora - dice ancora William - è offrire il mio sostegno e sperare che un giorno potremmo tutti riconciliarci”. Perché l'affaire Henry e Megan prima di tutto è una preoccupazione di famiglia, ma presenta anche complessità e importanza se lo si considera nella società inglese. Le domande sul futuro dei Royals e le implicazioni politiche ed economiche della vicenda si susseguono in tutto il Regno, e anche fuori dai confini inglesi. Solo per citarne alcune, dalla dichiarazione d'indipendenza economica della coppia alla volontà di mantenere allo stesso tempo gli impegni nelle charities, dal trasferimento in Nord America all'intenzione di continuare a usare il Frogmore Cottage come base nel Regno Unito, dimora costata oltre 2 milioni di sterline ai contribuenti pubblici solo pochi mesi fa.

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