Dispositivi mobili, Ue verso caricabatterie unico

23 set 2021

Una novità che semplificherà la gestione di smartphone e device, è un contributo importante per la trasformazione digitale e green. Partiamo dai dati di fatto: nell'Unione Europea, ogni possessore di telefoni cellulari dispone in media di tre caricabatterie, che a volte si perdono, si rompono o non sono più compatibili con i nuovi modelli. Così nell'Unione Europea si spendono circa 2 miliardi e mezzo l'anno in caricabatterie, il che significa, tra smaltiti e inutilizzati, 11 mila tonnellate di rifiuti elettronici ogni anno. Ecco perché Bruxelles, chiede a tutti i produttori di mettere in commercio un caricabatterie unico, un punto di ricarica comune, una nuova porta di ricarica standard USB-C, per tutti gli smartphone, tablet, fotocamere, cuffie, altoparlanti, portatili e console portatili per i videogiochi. La Commissione Europea vuole così rendere i protocolli software di ricarica interoperabili tra i marchi. In base alla proposta, Apple dovrebbe modificare il suo sistema attuale di cavo lightning. Un lavoro che parte da lontano, dal 2009 con un accordo volontario è stato possibile ridurre il numero dei caricabatterie per i cellulari, da 30 a 3. E se si considera che nel 2020 sono stati venduti circa 420 milioni di telefoni cellulari e altri dispositivi elettronici portatili, in tutta l'Unione Europea, è ragionevole immaginare che con un caricabatterie universale, si potrebbe risparmiare fino a 250 milioni di euro all'anno. Non male, anche perchè questo potrebbe essere un primo passo, chissà, verso la ricarica wireless.

pubblicità
pubblicità
I podcast di Sky TG24
I podcast di Sky TG24I podcast di Sky TG24
Ascolta e segui i podcast di Sky TG24: cultura, arte, informatica, scienza e tanti altri temi raccontati dalle voci dei giornalisti di Sky TG24
Scopri tutti i podcast