Doping, Wada esclude Russia per 4 anni da eventi mondiali

09 dic 2019

Quattro anni fuori dal grande sport mondiale. Dopo numerosi avvertimenti, stavolta la Russia incassa la più pesante squalifica nella storia dello sport olimpico, con la Wada, l'Agenzia mondiale antidoping, che ha deciso di bandirla per 48 mesi dai principali eventi internazionali, dalle Olimpiadi giovanili di gennaio a Losanna alle prossime Olimpiadi estive Tokyo 2020, a quelle invernali di Pechino 2022 e ai mondiali di calcio di Qatar 2022. All'esclusione dalla partecipazione agli eventi agonistici va anche aggiunto il divieto per questo periodo di ospitare e organizzare nel proprio territorio manifestazioni sportive ufficiali. Gli atleti russi che dimostreranno di essere puliti potranno gareggiare, ma solo sotto una bandiera neutrale. La Wada accusa la Russia di aver manomesso dati di laboratorio con prove false, avendo eliminato file collegati a test antidoping positivi, che avrebbero potuto aiutare a identificare i dopati. Lo sport russo da tempo era stato messo sotto osservazione dall'Agenzia mondiale antidoping, a partire dal 2015 quando la Wada, dopo aver certificato doping di massa tra gli atleti russi, ne escluse molti dalle ultime due Olimpiadi di Rio 2016 e Pyeongchang 2018, con Mosca che in Corea del Sud fu privata della sua bandiera come sanzione per aver insabbiato il doping di stato nei giochi invernali di quattro anni prima, organizzati in casa a Sochi. Quest’ultima decisione presa dalla Wada arriva per gravi e pesanti violazioni al codice antidoping, commesse nel gennaio scorso nei laboratori di Mosca. Non è chiaro se la squalifica scatterà retroattivamente dal gennaio 2019, quando furono riscontrate le violazioni oppure dal prossimo primo gennaio. La Russia ora ha 21 giorni di tempo per dare una risposta sulla sospensione, appellarsi in seguito al Tas di Losanna e in ultima istanza alla Corte di arbitrato per lo sport per una sentenza definitiva. Anche se le parole del Capo dell'agenzia antidoping russa, “Mosca non ha nessuna chance di ribaltare in tribunale la decisione della Wada”, sembrerebbero lasciare poco margine alla Russia di schivare la più pesante punizione della storia dello sport mondiale.

pubblicità

Se clicchi OK acconsenti all'uso da parte di Sky dei cookie tecnici, analitici, di profilazione di prima e terza parte, che sono usati per capire i contenuti che ti interessano e inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più sui cookie e decidere se acconsentire oppure no a tutti o ad alcuni cookie, leggi qui la nostra Cookie Policy. Per leggere l'Informativa Privacy clicca qui.