Doppio attentato a Tunisi, torna incubo terrorismo

27 giu 2019

L'incubo terrorismo torna a colpire la Tunisia in piena stagione turistica e a pochi mesi dall'appuntamento con le urne. Un doppio attentato kamikaze nel cuore di Tunisi ha preso di mira le Forze dell'ordine a due passi dalla centralissima Avenue Bourghiba e alla periferia della capitale nei pressi della Direzione Antiterrorismo. La prima esplosione è avvenuta in mattinata. Una Jeep bianca con a bordo un attentatore kamikaze è saltata in aria vicino a una macchina della polizia di pattuglia nei pressi dell'Ambasciata francese. Il secondo attacco suicida è avvenuto poco dopo nei pressi della sede dei servizi di Intelligence della capitale. “Credevamo di aver sradicato il terrorismo, ma dovremo continuare a guardarci le spalle anche in futuro” aveva dichiarato in occasione dei terribili attacchi al Bardo e alla spiaggia di Sousse, nel 2015, il Presidente Essebsi. Oggi, nelle ore più buie per il Paese, l'angoscia dei tunisini era ampliata delle voci incontrollate che riferivano della sua morte. Ci ha pensato il Primo Ministro Yussef Schaerbeek, recatosi di persona all'Ospedale Militare di Tunisi, a rassicurarli. “Non date credito e non contribuite a diffondere notizie infondate” ha scritto sul suo profilo Facebook “il Presidente ha avuto un malore ed è ricoverato, ma è vivo e in ottime mani”. Primo capo di Stato democraticamente eletto nel Paese dopo la caduta di Benali, Essebsi, oggi novantaduenne, guida la difficile transizione democratica della Tunisia dal 2014. Al termine di una giornata convulsa, agitata da vecchi e nuovi fantasmi, migliaia di tunisini si sono riversati per le strade della capitale. Con bandiere e striscioni hanno percorso le strade della capitale al ritmo di slogan. Ripetono: “Siamo più forti di voi”.

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