Draghi: "Erdogan dittatore", Ankara convoca ambasciatore

09 apr 2021

"Con questi, diciamo, chiamiamoli per quel che sono: dittatori". Una dichiarazione che ha scatenato le immediate reazioni di Ankara. La Turchia convoca l'ambasciatore italiano per condannare con forza e ritirare al più presto le affermazioni riferite ad Erdogan. Affermazioni, si legge in un comunicato del Ministero degli Esteri, sgradevoli e fuori dai limiti. Sono senza fondamento, scrive invece su Twitter il portavoce del Presidente turco. "Uno deve essere franco nell'esprimere la propria diversità di vedute, di opinioni, di comportamenti, di visioni della società, e dev'essere anche pronto a collaborare, a cooperare più che a collaborare, a cooperare per assicurare gli interessi del proprio Paese. Questo è importante, secondo me bisogna trovare l'equilibrio giusto". Dichiarazioni che il Premier Draghi ha espresso in chiusura di conferenza stampa a Palazzo Chigi, rispondendo alla domanda di un giornalista su quello che è stato ribattezzato Sofagate, la mancata poltrona riservata alla Presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in occasione della recente visita in Turchia con il Presidente del Consiglio Europeo Charles Michel. La Turchia respinge le accuse. Questione di protocollo a cui il cerimoniale europeo non ha mosso obiezioni. Michel, che sul momento non ha reagito per non aggravare la situazione con un incidente pubblico, ha detto, ora dichiara: deploro profondamente quanto accaduto. E infine interviene anche il ministro Di Maio, che fa sapere: con Draghi coordineremo le iniziative da intraprendere.

pubblicità
pubblicità