Eitan, respinto ricorso nonno: tornerà in Italia, non subito

11 nov 2021

Eitan è stato rapito dall'Italia verso Israele, e deve ritornare al suo abituale luogo di residenza in Italia. A scriverlo nella sentenza diffusa della famiglia paterna, è il Tribunale Distrettuale di Tel Aviv che ha respinto il ricorso presentato dai legali del nonno materno, contro la decisione di primo grado favorevole alla zia paterna del bambino di 6 anni, unico superstite della tragedia del Mottarone del 23 maggio scorso. Costato la vita a 14 persone, tra cui la madre, il padre, il fratello più piccolo e bisnonni materni. La decisione del tribunale, segna così un'altra tappa in una vicenda che vede contrapposte due famiglie, la famiglia paterna con la zia, nominata tutrice legale subito dopo l'incidente, che lo vorrebbe tenere in Italia dove il bambino è cresciuto finora, e la famiglia materna che vorrebbe tenerlo in Israele dove si sarebbero trasferiti i genitori. E' l' 11 settembre pochi mesi dopo l'incidente, quando il nonno materno rapisce Eitan e lo porta in Israele con un volo da Lugano. La procura di Pavia avvia un'indagine, pochi giorni dopo la zia paterna raggiunge Israele per riportare Eitan in Italia. Il 22 settembre inizia il processo un mese dopo arriva la decisione. Eitan deve tornare in Italia, decisione ribadita con quest'ultima sentenza. Ma il rientro non sarà immediato, bisogna attendere un eventuale ricorso alla corte suprema da parte della famiglia Peleg. Ricorso su cui i legali stanno valutando ogni possibilità.

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