Emergenza virus, allarme in Europa per varianti covid

12 feb 2021

In alcuni paesi europei abbiamo già visto un aumento drammatico di contagi. Ci possono essere effetti catastrofici sui sistemi sanitari. Così, davanti al Bundestag la cancelliera tedesca Angela Merkel ha spiegato le ragioni che impongono la Germania di rimanere lock down fino al 7 marzo, arrivando così al terzo prolungamento delle misure restrittive dal 16 dicembre. A spaventare Berlino è il timore che le 3 varianti del virus in circolazione possano prende il sopravvento. L'allarme nel Paese è molto forte, come dimostra un altro provvedimento deciso, la chiusura cioè degli ingressi del Tirolo austriaco e dalla Repubblica Ceca, territori considerati ora tra quelli a rischio variante covid come già avvenuto per Gran Bretagna, Irlanda e Portogallo e Sudafrica. A destare preoccupazione sono anche gli oltre 300 casi di mutazioni legate alle varianti sudafricane e brasiliana individuati in soli 4 giorni nella regione della Mosella, ad est della Francia, e che al momento non sembrano trovare spiegazioni per la loro diffusione. Per questo motivo non si escludono chiusure locali. Nel Regno Unito, dove le vittime dall'inizio della pandemia hanno superato quota 115000, record europeo in cifra assoluta, sembra invece stabilizzarsi l'assestamento verso il basso di nuovi contagi e ricoveri, dopo oltre un mese dall'introduzione dell'ultimo lock down nazionale. Con le campagne di vaccinazione da poco iniziate l'Europa però si divide già tra favorevoli e contrari o più prudenti sull'ipotesi di passaporti sanitari che attestino l'avvenuta immunizzazione per esentare dalla quarantena chi si sposta da un Paese all'altro, anche in vista delle prossime vacanze estive.

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