Emergenza virus, in Austria restrizioni per i non vaccinati

08 nov 2021

A 26 anni Coline e come tanti altri ragazzi della sua età ha deciso di vaccinarsi dopo l'entrata in vigore del cosiddetto lockdown dei non vaccinati, deciso dal Governo austriaco, per contenere quella che è stata definita la quarta ondata della pandemia, che qui ha portato migliaia di nuovi positivi ogni giorno, con un incidenza pari a 570 contagiati ogni 100.000 abitanti. Parliamo di restrizioni che vietano di qui in avanti, a chi non è immunizzato, di entrare nei ristoranti, nei bar o negli hotel, di andare al cinema o in discoteca, dal parrucchiere o dall'estetista, allo stadio o a un concerto. La regola delle due G l'hanno chiamata, perché i cittadini che non dovranno sottoporsi a queste limitazioni sono i geimpft, ovvero i vaccinati e i genesen ovvero i guariti, per tutti gli altri sarà di fatto possibile, esibendo un tampone quotidiano, solo andare al lavoro. Misure che hanno avuto l'effetto di portare nei centri vaccinali, in questi giorni, migliaia di persone e che rimarranno in vigore, stando alle parole del Premier Schallenberg, almeno fino alle feste di Natale.

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