Emergenza virus, oltre 54 milioni di casi nel mondo

16 nov 2020

Più di un 1.300.000 persone nel mondo hanno perso la vita a causa del coronavirus, è il drammatico bilancio della pandemia stando ai numeri forniti dalla Johns Hopkins University, e superano la soglia di 54 milioni, casi positivi dall'inizio del contagio. L'Europa alle prese con la seconda ondata rivive i timori dei mesi passati, dal Regno Unito arrivano notizie di Boris Johnson in auto isolamento, è stato in contatto con una persona risultata positiva al covid, il premier britannico era già stato contagiato durante la prima ondata e aveva passato diversi giorni in terapia intensiva. In Germania si parla di prolungare le misure restrittive per altri 4, 5 mesi, da inizio novembre il Paese sta attuando un lockdown soft con la chiusura di bar, ristoranti e palestre, lasciando aperte scuole e negozi, invece, l'Austria prima in Europa, ha avviato un lockdown totale fino al prossimo 6 dicembre. Il cancelliere Sebastian Kurz ha annunciato la volontà di effettuare uno screening di massa sulla popolazione, mentre la Grecia annuncia a partire da oggi la chiusura di scuole primarie asili nido, la Francia tiene chiuso le serrande dei negozi fino al primo dicembre. Ma è fuori dall'Europa che il virus segna i numeri più alti, gli Stati Uniti sono al primo posto con oltre 11 milioni di casi di cui solo 1 milione nell'ultima settimana. Segue l'India con quasi 9 milioni di contagi, terzo il Brasile che si avvicina ai 6 milioni. Il ritorno alla normalità sembra lontano, l'amministratore delegato di Biontech, il colosso tedesco che sta sviluppando un vaccino insieme ala Pfizer ha avanzato un'ipotesi. Se entro l'autunno 2021 sarà raggiunto un alto tasso di vaccinazioni, ha detto, potremo avere un inverno normale il prossimo anno.

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