Emergenza virus, preoccupano Cina e Brasile

19 giu 2020

Gli occhi del mondo sono puntati sull'America latina con il Brasile che raggiunge un milioni di casi di positivi di coved-19 e diventa il secondo Paese al mondo per numero di contagi e morti. E la Cina, con il nuovo focolaio di Pechino. Altri 25 i casi accertati nelle ultime ore, anche se le autorità sanitarie cinesi assicurano che la situazione è sotto controllo. Le immagini che arrivano dalla capitale, documentano quartieri blindati, strade e mezzi pubblici deserti. Effetto delle misure stringenti adottate per contenere la diffusione del contagio. Non è ancora chiara la causa delle recenti infezioni, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha chiesto alla Cina di indagare a fondo sui nuovi casi. A preoccupare tra i paesi del centro e Sudamerica non è soltanto il Brasile dove, secondo Medici senza Frontiere, l'incubo covid è tutt'altro che sotto controllo, con Amazzonia e favelas le aree più colpite, stando all'ultimo rapporto sulla situazione del Paese, muoiono circa 100 infermieri al mese. È ancora ricoverato in ospedale, invece, il Presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernandez positivo al covid. Queste, invece, le proteste contro il lockdown che arrivano dal Guatemala. Negli Stati Uniti le vittime del coronavirus salgono ad oltre 118.000 con oltre 2milioni di casi di contagio. Sono i dati diffusi dalla John Hopkins University. Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 687. Lo stato della California ha ordinato ai cittadini di indossare la mascherina all'aperto. Numeri in miglioramento arrivano dalla Russia, che nelle ultime 24 ore ha registrato il dato più basso in 6 settimane. La Francia si prepara a riaprire con accessi limitati, uno dei simboli di Parigi, la Torre Eiffel. Sky Tg24.

pubblicità