Entro venerdì rientro dalla Cina per 60 nostri connazionali

29 gen 2020

Mentre in Francia si registra il quinto contagio da Coronavirus, l'Italia si prepara al rientro dei 60 connazionali da Wuhan, che torneranno a casa al più tardi entro venerdì. Gli attende un periodo di quarantena di almeno 15 giorni, un isolamento necessario, ma non automatico. Verrà valutata la situazione caso per caso. Sono una sessantina, su un totale di 70, i nostri connazionali che si trovano a Wuhan e che hanno scelto di rientrare in Italia. Lo ha precisato Stefano Verrecchia, capo dell'unità di crisi della Farnesina. Al momento tutti i casi sospetti, segnalati in Italia, si sono rivelati negativi ai test per il Coronavirus. Lo riferisce il Ministero della Salute. Dal Giappone all’America si susseguono i voli che riportano a casa i propri concittadini, sotto le più strette misure di sicurezza. Molte le compagnie aeree che hanno sospeso i voli da e per la Cina. La prima è stata la British Airways a cui si sono aggiunte United Airlines, American Airlines e Lufthansa. Tutti i collegamenti da Los Angeles a Shanghai e Pechino saranno sospesi dal 9 febbraio fino al 27 marzo. KLM ha deciso di cancellare solo alcuni voli verso la Cina. La Toyota ha interrotto la produzione nel Paese fino al 9 febbraio. Starbucks ha chiuso temporaneamente metà dei propri punti vendita in Cina. Mentre Ikea ha annunciato che chiuderà metà dei suoi negozi nel Paese. A Wuhan, dove tutto è iniziato e dove per precauzione sono state cancellate le prove di Coppa del mondo di sci, prevista a febbraio, intanto prosegue, in modo frenetico, la costruzione di altre due strutture ospedaliere. I malati accertati hanno superato il numero dei contagiati di SARS nel 2002-2003. Le vittime sono 132 con una mortalità intorno al 3%. Più bassa rispetto a quella della SARS.

pubblicità