Epstein, inquirenti cercano persone coinvolte nei festini

19 ago 2019

Le indagini della polizia proseguono nelle ville ai Caraibi e nello stato del New Mexico in cerca di tracce, prove che altre persone fossero coinvolte nell'organizzazione delle feste e degli incontri a sfondo sessuale con minorenni. Appuntamenti che sono andati avanti per anni, come confessò nel 2007 lo stesso Jeffrey Epstein dopo essersi dichiarato colpevole. Allora strinse un patto con l'allora procuratore federale della Florida ottenendo una pena lieve e un trattamento dorato in un carcere privato. Gli incontri con minorenni risalivano almeno al 2005 e sono proseguiti anche dopo la prima condanna. Di allora è infatti la denuncia di una famiglia di origine cubana la cui figlia minorenne sarebbe stata ospite nella Villa di Epstein a Miami. In quell'occasione avrebbe ricevuto 460 dollari per farsi toccare. Altri soldi, molti soldi, quelli che sarebbero finiti nelle tasche di decine di altre ragazze, assoldate, secondo un'ipotesi investigativa, da Jean-Luc Brunel, 72 anni, francese, ex capo delle agenzie di modelle Karin Models e Mc2. Secondo gli inquirenti avrebbe fatto parte del “cerchio magico” del finanziere statunitense morto suicida una settimana fa nel carcere federale di Manhattan dove era rinchiuso da luglio. Brunel avrebbe recitato un ruolo di primo piano nell'organizzazione degli incontri, un ruolo analogo, forse, a quello di Ghislaine Maxwell, ex compagna dell'uomo d'affari. Alle feste partecipavano minorenni - almeno 47 le ragazze abusate secondo l'accusa - e adulti. A uno degli incontri sembrerebbe aver preso parte anche il secondogenito della regina Elisabetta II, Andrew, che il 6 dicembre 2010 venne filmato mentre usciva dalla casa di New York di Epstein dopo aver salutato una giovane molto avvenente. Un episodio tutto da chiarire, ma che sta mettendo in serio imbarazzo Buckingham Palace, sebbene gli scandali sessuali non siano certo una novità per la famiglia reale britannica.

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