Esproprio immobiliare, Berlino dice sì con un referendum

28 set 2021

Espropriare gli appartamenti alle grandi società immobiliari. Questo lo scopo del Referendum non vincolante dello stato di Berlino passato con il 56,4% dei voti favorevoli, ne sarebbero colpite tutte le società immobiliari private con più di 3000 appartamenti nella capitale, uno strumento contro il caro affitti raddoppiati negli ultimi 10 anni "Espropriare è la soluzione perché consentirebbe di abbassare gli affitti perché su questi immobili non si farebbe più profitto e sarebbe veramente l'opportunità per la cittadinanza e per gli inquilini che abitano queste case di essere direttamente coinvolti nella amministrazione di questo patrimonio immobiliare. Dovrebbe essere creato un ente di diritto pubblico che vedrebbe coinvolti gli inquilini, il Senato, la cittadinanza tutto e anche le persone che lavorano nella gestione di questi appartamenti. Espropriare per socializzare non per nazionalizzare e lasciare in mano soltanto allo Stato". Secondo i promotori la quota di appartamenti ammonta a 240000 e dovrebbe portare ad un esborso da parte dell' AND di 10,12 miliardi di euro, ma la popolazione non crede molto la possibile entrata in vigore. "Se ne parlerà ancora per molto ma non riesco proprio a immaginare come potrei essere portato avanti questo esproprio". "Non accadrà per ora, perché probabilmente sarà incostituzionale e quindi abbiamo sprecato il nostro tempo e c'è costato un sacco di denaro". "Spero vivamente che diventi legge ma non ci credo molto perché la prossima sindaca sarà contraria". "Sarà un iter lungo quindi, e il tema rientrerà anche nella formazione del governo cittadino, con i Verdi ed i Linke a favore e con la SPD, Il Partito della nuova probabile Sindaca contrario".

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