Europa, prime dosi vaccini anti-Covid forse già entro 2020

26 nov 2020

I primi cittadini europei potrebbero essere vaccinati già entro la fine di dicembre, annuncia Ursula Von Der Leyen davanti all'Europarlamento nel giorno in cui la Commissione firma il sesto contratto per la fornitura di vaccini, stavolta con l'americana Moderna, dalla quale sono stati preordinati 80 milioni di dosi con un'opzione per altri 80 milioni. Dosi che, man mano disponibili, saranno anche in questo caso divise tra gli Stati membri in proporzione alla popolazione. Il vaccino è il nostro biglietto per uscire dalla pandemia, dice la Presidente della Commissione esortando gli Stati membri a prepararsi già adesso. Servono, ricorda Von Der Leyen, milioni di siringhe, la catena del freddo, l'organizzazione dei centri, la formazione del personale. Da più di un mese Bruxelles ha chiesto alle 27 capitali di presentare i piani nazionali per la vaccinazione. Finora, come spiega la commissaria alla salute Kyriakides, sei Paesi hanno pubblicato le raccomandazioni sui gruppi che dovrebbero avere accesso prioritario al vaccino e circa la metà ha fornito i piani per la logistica e la distribuzione. Il ministro Speranza ha annunciato che comunicherà il piano italiano mercoledì prossimo alla Camera. Quanto all'alleggerimento delle restrizioni, l'Europa chiede grande cautela ai 27. Anche se c'è finalmente luce in fondo al tunnel, la situazione resta infatti grave. Con una media di 3.000 morti al giorno, il Covid la scorsa settimana è stata la prima causa di morte nell'Unione. Dobbiamo imparare dall'estate e non ripetere gli stessi errori, ammonisce Von Der Leyen, se si fa troppo o troppo velocemente rischiamo una terza ondata dopo Natale.

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