Festa del 4 luglio, tensioni davanti Casa Bianca

05 lug 2019

“Una grande folla di incredibili patrioti che arriva fino all'obelisco del monumento a Washington”, così Donald Trump ha commentato via Twitter a caldo il suo 4 luglio e le celebrazioni che ha curato fin nei minimi dettagli, rompendo la tradizione della Festa dell'indipendenza, che vedeva i Presidenti dietro le quinte per non colorare politicamente una festa che doveva essere di tutti gli americani. Quest'anno invece a Washington abbiamo visto i carri armati schierati per le strade, i gioielli dell'aviazione che hanno sorvolato la città e soprattutto il discorso di Trump al Lincoln Memorial, su quelle stesse scale a piedi dell'imponente statua di Abramo Lincoln da cui Martin Luther King lanciò il suo “I have a dream”, “Io ho un sogno”. Trump, nel suo tributo all'America, ha provato a non essere divisivo. Anzi ha chiesto unità, celebrando i primati degli Stati Uniti, ripercorrendo la storia della nazione e rendendo omaggio alle lotte per le eguaglianze e per i diritti civili, lanciando la sfida a mettere la bandiera a stelle e strisce anche su Marte nell'anno in cui cade il cinquantesimo anniversario dello sbarco sulla Luna, e ricordando quelli che ha definito i valori in cui tutti gli americani si riconoscono. “Saremo sempre il popolo che ha sconfitto la tirannia, che è arrivato ai cieli, che possiede la scienza e che è arrivato al paradiso, perché noi non dimentichiamo mai che siamo americani e il futuro appartiene a noi”. E non sono mancate le proteste, con manifestanti che hanno dato fuoco alla bandiera americana davanti alla Casa Bianca; ci sono anche stati degli arresti, senza contare che la folla che si è ammassata qui, di fronte al Lincoln Memorial, era per l'80% composta da sostenitori di Trump, quindi, anche se il suo è stato un messaggio di unità, di certo ha cambiato la natura di questa festa, e cosi sarà fintantoché Donald Trump rimarrà alla Casa Bianca. Gli americani non avranno più un 4 luglio soltanto di unità, di celebrazione della nazione, ma anche un 4 luglio che sarà segnato inevitabilmente dalle divisioni.

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