Francia: no a esportazione Cristo Deriso Cimabue

24 dic 2019

Il “Cristo deriso” di Cimabue è patrimonio nazionale e dovrà essere conservato tra le collezioni dello Stato. Così ha deciso la Francia, creando un caso attorno alla piccola, ma preziosissima, tavoletta in legno attribuita al pittore fiorentino di fine 1200, e rimasta appesa per anni nell'abitazione di un'anziana signora di Compiègne, a nord di Parigi, inconsapevole del suo valore. Il dipinto in tempera a uovo su fondo dorato, in ottimo stato di conservazione, era probabilmente parte di un dittico in otto pannelli sulla passione di Cristo. A ottobre era stato venduto all'asta per ben 24 milioni di euro a una coppia di collezionisti cileni residenti negli States. La loro collezione, Alana, tuttavia, dovrà attendere. Il Ministro della Cultura francese ha infatti bloccato l'esportazione, non firmando l'atto che la autorizza, in base al parere della Commissione consultiva dei tesori nazionali. Ora lo Stato avrà 30 giorni per un'offerta agli acquirenti, che interessa anche agli eredi dell'originaria proprietaria, chiamati, dopo la morte della congiunta, a pagare un'imposta di 9 milioni di euro. Se la Francia non dovesse, appunto, dare corso a questa offerta nei tempi indicati e adeguata ai prezzi del mercato internazionale, si potrà procedere con una conciliazione.

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