G7, ricostruire meglio dopo la pandemia

11 giu 2021

Sotto una spessa coltre di nuvole grigie, il G7 in Cornovaglia ha finalmente avuto inizio. I grandi della terra sono tornati a incontrarsi di persona, come non accadeva da due anni. E in attesa che il sole e un po' di calore, facciano breccia nel weekend, bisogna cominciare a spazzare via le nubi da un presente e un futuro che la pandemia ha reso oltremodo incerti. A tutti, a detta del padrone di casa Boris Johnson, è offerta ora la grande opportunità di ricostruire meglio, in maniera più equa e più verde la società, incominciando dall'apprendere dagli errori commessi, per non ripeterli. Build back better è il mantra di questo G7, che si propone di donare 1 miliardo di dosi di vaccino ai paesi più poveri, promuovere l'eguaglianza di genere, combattere il cambiamento climatico, far ripartire l'economia globale. Ma con dei distinguo ben precisi, tra chi difende la democrazia nel mondo e chi l'autarchia. Principio di base che spinge l'America a stringere attorno a sé gli alleati e a invitarli a cercare, ad esempio, alternative alla via della seta cinese. La priorità è una ripresa per tutti, dice Ursula von der Leyen a nome dell'Europa. Il momento è cruciale e Johnson si sente un rinnovato Churchill, che deve guidare il Paese fuori da una nuova ora più buia, restituendogli con la Brexit che fagocita il passato recente e lo trasforma la vecchia ... di potenza globale. Per farlo il Premier si è affidato anche alla famiglia Reale, arrivata in Cornovaglia soprattutto per parlare di clima e ambiente, temi molto cari al Principe Carlo. La gente chiede ai potenti di far presto, siamo prossimi all'estinzione avvertono gli ambientalisti E se Kate si esercita con la First Lady americana nel suo futuro ruolo da Regina è la Sovrana in persona, Elisabetta II a rappresentare il vero soft power britannico, prima di rientrare a Windsor, giusto in tempo per i festeggiamenti ufficiali del suo 95esimo compleanno.

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