Oltre un milione di palestinesi sfollati nella Striscia di Gaza faticano a procurarsi cibo e acqua potabile a sufficienza: succede perché la quantità di aiuti umanitari che entra nell’enclave rimane fortemente limitata. Secondo gli ultimi rapporti delle Nazioni Unite, circa 1,4 milioni di persone, pari al 67% della popolazione di Gaza, si trovano in una situazione di grave insicurezza alimentare e faticano a procurarsi anche un solo pasto di base al giorno. L’ONU ha inoltre avvertito che circa il 10% della popolazione di Gaza è sull’orlo della carestia, sottolineando la gravità della crisi umanitaria in tutta la Striscia. Molte famiglie sfollate in tutta la Striscia vivono in tende di fortuna, facendo affidamento esclusivamente su distribuzioni sporadiche o mense di beneficenza. Tuttavia, le organizzazioni umanitarie hanno recentemente ridotto le distribuzioni di pasti a causa dei limiti di finanziamento e delle restrizioni sui corridoi di rifornimento.























