Possono essere artisti, come Rustam Adykov, dissidenti di professione, come Egor Koruptev, militanti impegnati nel rispetto dei diritti umani, giornalisti, persone che si ritrovano in associazioni, ONG, media e movimenti, sovvenzionati dall'estero, quelli che il governo della Georgia avrebbe voluto definire agenti stranieri, nel disegno di legge annullato in seguito alle proteste di piazza. Le associazioni sono centinaia in questo Paese, molte delle quali gestite da cittadini russi. Free Russia Foundation ne è un esempio. Organizzazione internazionale registrata negli Stati Uniti, ha una sua sede autonoma in Georgia. Promuove la democrazia in Russia ed è sovvenzionata sia da Paesi europei che dagli Stati Uniti. Può aiutare, fornendo un posto dove stare, ragazzi come loro, fuggiti dalla Russia. Sono artisti militanti, sui loro striscioni messaggi di libertà da portare nelle strade della capitale. L'obiettivo di Rustam è manifestare il suo dissenso alla guerra attraverso l'arte, che lo ha salvato dopo aver combattuto in Cecenia. Richiamato alle armi per questa guerra, ha lasciato il suo Paese, ma i segnali della repressione erano precedenti all'inizio della guerra in Ucraina: nel 2012, in Russia, fu approvata la stessa legge che ora in Georgia è stata annullata. Russia Foundation è considerata organizzazione Undesirable in Russia, farne parte significa trascorrere diversi anni in carcere. Egor è il direttore per il Sud Caucaso, scappato assai prima della guerra. Strength is Unity è un movimento che si è formato contro l'occupazione russa delle regioni dell'Abcasia e dell'Ossezia del Sud, ossia il 20% del territorio georgiano. Ragazzi di tutto il mondo lavorano per Volunteers Tbilisi, imbustano e distribuiscono beni di primaria necessità, vivono di donazioni via internet per chi dalla guerra fugge e si ritrova in questo strano mondo rovesciato, dove quelli che erano nemici consegnano pasta e carta igienica, con il senso di colpa negli occhi. Per proteggere questa libertà, per salvare gli agenti stranieri che in Russia non esistono più, la Georgia è scesa in piazza.























