Giallo Usa, Trump twitta e cancella talpa impeachment

29 dic 2019

C'è un giallo americano in un tweet, uno dei tanti di Donald Trump. L'argomento è delicato. Il Presidente ha rilanciato il post di un account che lo sostiene dove si fa il nome della presunta talpa da cui sarebbe scaturito l'Ucraina gate, lo scandalo alla base dell'impeachment per poi eliminarlo alcune ore dopo. Sino a qui il nome dell'agente Cia che avrebbe denunciato la telefonata incriminata tra Trump e il leader ucraino Zelens'kyj non era stato diffuso per ragioni di sicurezza, neppure dai media. Indecisioni in un momento complicato, in cui ogni mossa può valere centinaia di migliaia di voti su cui la Casa Bianca non ha fornito spiegazioni. L'avversario democratico Joe Biden ha ugualmente cambiato ideea in 24 ore se il Senato lo chiamasse per una testimonianza non declinerebbe. Così come invece aveva annunciato, ritenendo la sua eventuale partecipazione un modo per distogliere l'attenzione dal Presidente. Ogni tema è un'arma possibile nella bagarre, la questione degli homeless un nuovo tweet del tycoon scatenato contro la portavoce democratica della casa Bianca. La folle Nancy Pelosi, dovrebbe spendere più tempo nella sua città decadente e meno sulla bufala dell'impeachment. Se non sono in grado di affrontare l'emergenza senzatetto possono chiedermi educatamente aiuto, aveva scritto rivolto alla Pelosi e al governatore di new York. Trump è galvanizzato e motivato dall'impeachment, riferisce la figlia Consigliera Ivanka che nel caso di vittoria nel 2020 si riterrebbe per dedicarsi alla famiglia. Nell'anno nero delle stragi di massa, 41 del 2019 per 210 persone uccise, se si votasse, Trump vincerebbe secondo Michael Moore. Il regista attivista democratico tra i pochi a prevedere la sua vittoria nel 2016 evidenzia che negli stati che contano tra cittadini e periferie e campagne il suo consenso non è sceso di un centimetro. Sono invece diminuite le donazioni a favore di Elizabeth Warren, candidata democratica. Meno denaro meno gradimento e fondi che scarseggiano per la campagna elettorale. La Warren aveva contestato il sostegno dei miliardari, tanto cari a Donald Trump, forse dovrà cambiare strategia.

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