Giappone, con le scuole chiuse i bimbi arrivano in ufficio

06 mar 2020

In un Paese dove in genere l'educazione, la cura dei figli è affidata soprattutto e solo alle mamma. E dove non è così diffusa l'abitudine ad usare babysitter o tate che dir si voglia. La decisione del premier Shinzo Abe di chiudere tutte le scuole, tranne gli asili, ha creato non pochi disagi e difficoltà alla popolazione con oltre 20 milioni di bambini che non possono più andare a scuola. Shinzo Abe, durante la sua conferenza stampa in cui ha annunciato questa decisione, ha chiesto ufficialmente a tutte le aziende di prendere delle disposizioni, delle decisioni per aiutare sia il cosiddetto Smart Working, il telelavoro, sia per facilitare la cura dei bambini. Alcune aziende hanno risposto altre no. La Pasona, che è una multinazionale del lavoro interinale, pensate, gestisce oltre 300000 posti di lavoro temporaneo e occupa 4000 persone a tempo indeterminato. Questo è uno dei loro piani dedicati alle risorse umane, bene la Pasona ha deciso di consentire, ovviamente previo accordo con l'azienda, alle mamme di portare i propri bambini al lavoro, in ufficio. vediamo come funziona. Vedete? Qui ci sono due bambini oggi, ovviamente il numero dei bambini cambia, a secondo della giornata, delle esigenze, e qui ci sono le loro mamme che lavorano in questo ufficio e che per l'occasione hanno questa camera separata dove possono lavorare e contemporaneamente accudire i propri bambini.

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