A 81 anni dalla resa del Giappone e dalla fine della Seconda guerra mondiale, il Paese ha ricordato le vittime del conflitto con una cerimonia a Tokyo. La premier giapponese Sanae Takaichi ha promesso di «non permettere mai più» il ripetersi della tragedia della guerra. Alla cerimonia hanno partecipato anche l'imperatore Naruhito e l'imperatrice Masako, mentre i presenti hanno osservato un minuto di silenzio per i caduti. Takaichi ha inoltre inviato un'offerta rituale al santuario Yasukuni di Tokyo. Il luogo commemora circa 2,5 milioni di caduti di guerra, tra cui 14 leader giapponesi condannati per i crimini di guerra più gravi dopo la Seconda guerra mondiale. Per Cina e Corea del Sud il santuario è considerato un simbolo dell'aggressione militare giapponese.























