Giappone, Shinzo Abe rassicura su emergenza coronavirus

29 feb 2020

Si buongiorno la conferenza stampa del Primo Ministro giapponese Shinzō Abe è appena finita, siamo appena usciti. qui dalla residenza del Primo Ministro, Hittori Tantei, quanto e come lo chiamano qui. Subito fuori dal Palazzo ci sono un paio di centinaia di manifestanti che chiedono le sue dimissioni. La manifestazione è pacifica, anche se molto rumorosa. Sul tappeto non c'è soltanto ovviamente la questione del virus, ma anche quella di Fukushima, dell'emergenza nucleare, che appunto, ancora non è conclusa e poi della crisi economica in cui il Giappone sta versando e che non potrà che essere aggravata da questa emergenza del virus. Che cosa ha detto Shinzō Abe? Per la prima volta pubblicamente davanti ai media nazionali e stranieri ha detto che l'emergenza non è così grave come molti dicono e scrivono, ma che ha capito che qualche cosa bisognava fare per dare alla nazione il senso che il Governo c'è e che reagisce a questa calamità. Quindi ha confermato l'ordine di chiusura di tutte le scuole, ha rassicurato tutto il popolo giapponese che il Governo c'è e sta provvedendo come bisogna provvedere a questa crisi in modo ordinato, ma efficace. Ha anche spiegato perché i tamponi in Giappone sono così difficili da fare, ha detto che non è un problema di mancanza dei tamponi, dei kit. Ricordiamo che in tutto il Giappone se ne sono state infatti circa 800, 900 contro gli oltri diecimila in Corea per esempio, ma che è una strategia precisa per non intasare i laboratori e gli ospedali. Il tampone si può fare soltanto se si hanno determinate condizioni: quattro giorni di febbre, seria tosse, malessere generale. Dopodiché è entrato anche sul discorso delle olimpiadi, ha assicurato di nuovo tutti che le Olimpiadi si faranno, ch non c'è alcun piano B e che per quell'epoca l'emergenza sarà interrotta definitivamente. Ha poi ha avuto anche parole di solidarietà per l'Italia, l'ha citata per nome, dicendo che anche i cittadini italiani in questo momento soffrono di questa emergenza e che il Giappone è disposto a collaborare. Volevamo fargli una domanda sulle voci che ci sono che presto potrebbero essere sottoposti a restrizioni i cittadini italiani, non abbiamo avuto il tempo, ma l'abbiamo potuto fare poi dopo la conferenza stampa con il sottosegretario alla Presidenza, ci ha confermato che non c'è alcun piano del genere. Dopodiché infine una parola sul fatto delle scuole chiuse e soprattutto dell'emergenza a Okkaido che è stata dichiarata dal governatore Suzuki verso il quale Abe è stato un po' caustico, ha detto "non è il momento di operare da soli, Bisogna essere sempre più uniti", insomma uno sforzo simile a quello che abbiamo ascoltato in questi giorni in Italia.

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