Ogni anno, i numeri crescono e l'ultimo report segna il dato più drammatico, sono oltre 100 milioni le persone che hanno lasciato il proprio paese a causa della povertà, della fame, della guerra, dei crimini e delle persecuzioni. Erano 89,3 milioni a fine 2021, famiglie, donne e tanti bambini, abbandonano la propria terra sognando un futuro migliore. Hanno bisogno di tutto, e chiedono protezione e asilo nei paesi dove riescono fra mille difficoltà ad arrivare. La guerra in Ucraina, ha provocato un andata di profughi, di più ampia portata dalla seconda guerra mondiale. I rifugiati dall'Ucraina, che sono stati registrati in Europa, sono oltre 5 milioni. Ma il numero, sale a oltre 7 milioni se ci riferiamo a coloro, che hanno attraversato i confini del paese dal 24 febbraio inizio dell' invasione della Russia. Nel mondo, sono decine e decine i conflitti in corso, e ci sono paesi dove la violazione dei diritti umani e costante, a causa di guerre civili, governi Instabili, repressioni violente. Dall'Africa, all'Afghanistan e ad altre, come si vive senza pace. Molte comunità e famiglie, sono costrette a lasciare le proprie case anche per i cambiamenti climatici, le comunità più deboli e povere stanno già subendo l'impatto sulle loro vite di carestie e forti piogge, siccità, tempeste tropicali con effetti nel settore idrico e alimentare. La giornata mondiale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite, viene celebrata ogni anno il 20 Giugno, per ricordare l'approvazione nel 1951, della convenzione relativa allo status dei rifugiati da parte dell'assemblea generale dell'ONU. Una data simbolo, che vuole ribadire il diritto di ogni profugo ad essere protetto, chiunque sia e da qualsiasi luogo provenga.























