Google, Dipartimento Usa avvia azione legale

21 ott 2020

L'affondo arriva a due settimane dalle elezioni presidenziali, si profila una battaglia legale fra Washington e la Silicon Valley. Il Dipartimento di giustizia statunitense ha avviato un'azione antitrust nei confronti del motore di ricerca Google. L'accusa è di soffocare la concorrenza a danno dei consumatori e di essere un monopolio. Iniziativa profondamente sbagliata, la gente sceglie di usare Google, non perché costretta o perché non trova alternative, replica il colosso. 11 gli stati che hanno aderito all'azione delle autorità statunitensi, che arriva in seguito al rapporto del congresso, che sottolinea il ministro della giustizia William Barr, nulla a che vedere con i timori di faziosità delle aziende tecnologiche. Contro anche contro il Big-tech, che cerca di nascondere tutto quello che non vuole sentire, ribadisce il Presidente Donald Trump, durante un comizio nello stesso giorno dell'annuncio dell'azione legale. Nella documentazione depositata in tribunale, il Dipartimento di giustizia Usa, accusa Google di pratiche anticoncorrenziali e di accordi che gli hanno consentito di diventare leader sul mercato delle ricerche online negli Stati Uniti. Il colosso possiede o controlla l' 80% del mercato ed è dunque quasi impossibile una competizione diretta, l'azione giudiziaria più imponente contro i big della tecnologia da più di vent'anni, dalla causa contro Microsoft, è il primo passo, potrebbero infatti volerci anni prima che una Corte federale stabilisca se sono state violate o meno le leggi Antitrust. A mountain view si parla di codice rosso. L'indagine potrebbe far vacillare l'accordo tra Google e Apple. Un accordo che vale oltre 10 miliardi di dollari, per il Dipartimento della giustizia pericoloso per la concorrenza.

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