Grecia, Evia brucia attesi Canadair da Croazia e Italia

14 ago 2019

Le autorità ci hanno consigliato di andarcene, non ce l'hanno imposto. Ma io ho deciso di farlo e mentre uscivo di casa, il fuoco arrivava dietro di me. Evia brucia e nemmeno c'è stato bisogno di imporlo ai residenti. In molti, spontaneamente hanno lasciato le proprio case in diversi villaggi. Evacuato anche un monastero. Sull'isola che si trova a Nord di Atene ed è la seconda più grande del Paese, c’è una fitta riserva naturale ed è proprio quella che sta bruciando. Le immagini che si riferiscono a ieri sera, mostrano le fiamme ormai fuori controllo. Alimentate per di più dal vento, che soffia forte, e dalle alte temperature. Aerei, elicotteri e il lavoro di circa un migliaio di Vigili del Fuoco, sembra questa mattina aver dato i primi risultati, ha spiegato il Governatore regionale per la Grecia centrale, ma comunque, una richiesta di assistenza, è stata rivolta all'Organizzazione europea di Protezione Civile e quattro aerei antincendio sono stati inviati dalla Croazia e dall’Italia. Sull'isola è stato dichiarato lo stato di emergenza. La Grecia non è nuova di esperienze del genere, affronta spesso incendi durante i secchi mesi estivi e le Autorità avevano avvertito dell'elevato rischio proprio in questi giorni di grande caldo. Ma quello che in molti chiedono sono misure preventive per affrontare un problema non risolto. Un problema con cui si è costretti a fare i conti ogni anno e che, a volte, ha conseguenze devastanti e tragiche. Come nel luglio dello scorso anno quando oltre 100 persone sono rimaste uccise dalle fiamme che in poche ore hanno divorato la città costiera di Mati, vicino alla capitale.

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