Guerini: impegno all'estero passa per sicurezza dei militari

09 gen 2020

“I nostri contingenti in Iraq stanno bene, ha avuto modo di rassicurarmi sulle loro condizioni, parlando direttamente più volte attraverso gli Stati Maggiori della Difesa, coi nostri contingenti, con il loro Comandante generale Fortezza. Due notti fa c'è stato questo attacco, ma i nostri militari erano tutti in condizioni di sicurezza, attraverso le misure che erano state approntate. Li voglio ringraziare per il lavoro che fanno, li voglio ringraziare anche per come hanno affrontato questi momenti particolari. Certo, siamo tutti impegnati in una attività di allentamento della tensione ed escalatoria. L'Italia ha tenuto questa posizione con tutti gli interlocutori. È stato uno dei temi che è stato oggetto del mio confronto col Ministro alla Difesa irachena, al quale, appunto, ho chiesto le sue valutazioni in ordine alla situazione in Iraq e ho detto che il nostro impegno passa attraverso la priorità della sicurezza dei nostri militari, dei nostri contingenti”. Massima sicurezza per i nostri militari nei teatri delle missioni. C'è ovviamente il teatro libico, dove noi abbiamo un contingente a Misurata. “Abbiamo oltre 6000 militari italiani, uomini e donne in divisa, che sono impegnati in tanti teatri, nelle tante missioni internazionali e a tutti guardiamo con attenzione e riconoscenza per il lavoro che fanno. A tutti guardiamo con attenzione alle loro condizioni di sicurezza, che sono state tutte elevate in questa situazione che si è venuta a determinare. C'è il tema della Libia, dove abbiamo un nostro contingente a Misurata, che sta facendo un lavoro dentro l'ospedale di Misurata, all'ospedale militare di Misurata, che è gestito dagli italiani. Anche lì il lavoro si svolge in condizioni di sicurezza, ma seguiamo con attenzione, giorno per giorno, ora per ora, ciò che si determina in quella regione, che è attraversata da un conflitto in questo momento importante e che deve vedere da parte nostra la massima attenzione per la sicurezza dei nostri soldati”. Ecco, c'è anche un vertice interministeriale. I temi caldi ce li possiamo quindi anticipare così? “È un vertice che è stato voluto dal Presidente del Consiglio, rivolto a tutti i Capigruppo di maggioranza e opposizione di Camera e Senato. I temi che saranno oggetto dell'incontro saranno legati ad un'informativa sulla situazione in Iraq, in particolar modo sulla questione relativa alla sicurezza dei nostri contingenti, e anche un passaggio sulla Libia. Ma penso che sia importante anche dare un messaggio, pur nella differenza delle opinioni e delle posizioni politiche, di unità del Paese per affrontare questi passaggi”.

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