Reazioni che si sono susseguite per tutta la giornata, continuano ad arrivare, vorrei partire da quella del presidente ucraino Zelensky che ha parlato di un vero e proprio genocidio in Ucraina con l'obiettivo, da parte dei russi, di eliminare un'intera nazione, non ha parlato solamente Zelensky, ha parlato anche il suo Ministro degli Esteri Kuleba, un massacro che dimostra che l'odio dei russi contro gli ucraini va oltre qualsiasi cosa l'Europa abbia visto nella Seconda Guerra Mondiale. Parliamo di un massacro il cui bilancio va continuamente aggiornato, il ritrovamento di corpi senza vita nelle strade di Bucha, questa cittadina a nord di Kiev, alcuni con segni di tortura, alcuni con le mani legate e con il passare delle ore si trovano sempre più corpi, immagini e notizie che hanno turbato profondamente la comunità internazionale Ursula von der Leyen, la Presidente della Commissione europea, ha chiesto un'inchiesta urgente per far luce su quello che è accaduto, sulla stessa linea anche il Cancelliere tedesco Scholz che ha chiesto che ci sia la possibilità di indagare su quello che è accaduto a Bucha, non lontano da kiev, insomma l'Unione europea sembra serrare i ranghi ma anche il Segretario della NATO Stoltenberg è stato molto duro rispetto alle notizie che stanno trapelando adesso una volta che i russi hanno di fatto sgomberato il campo si sono ritirati da Bucha e da altre città, bisogna pensare a che tipo di fronte si apre adesso e cosa, una volta che i russi lasceranno il campo e alcune città che hanno assediato fino a questo momento, si potrà trovare, certo è che la tensione sale ai massimi livelli anche in attesa che nella giornata di domani riprendano i colloqui tra le due delegazioni e con quale clima, con quale atmosfera non è dato sapere.