Il 29 luglio l’esercito statunitense ha dichiarato di aver completato l’ultima ondata di attacchi contro l’Iran, che ha colpito decine di obiettivi. Washington ha definito gli attacchi una “risposta potente” ai missili iraniani lanciati il giorno prima contro le forze statunitensi in Medio Oriente. L’Iran ha confermato di aver sparato contro basi statunitensi in Giordania e contro navi nello Stretto di Hormuz, respingendo inoltre una proposta dell’Oman di gestire congiuntamente lo stretto. Le immagini diffuse il 30 luglio dalla TV di Stato iraniana IRIB mostravano persone impegnate a rimuovere le macerie da un edificio residenziale alla ricerca di vittime dopo un attacco sull’isola di Qeshm.























