Oggi a Kiev arrivano il Segretario di Stato americano e il Ministro della Difesa americano che parleranno con Zelensky soprattutto degli armamenti che servono a Kiev per far fronte all'avanzata russa nel Sud-Est dell'Ucraina. É un appuntamento importante anche perché poi martedì ci sarà un incontro a Ramstein nella base NATO americana in Germania, tra 40 delegazioni di altrettanti Stati, tutti i paesi membri della NATO più altri 20 Nazioni alleate degli Stati Uniti che sono state invitate per fare il punto della situazione e concordare la strategia di aiuto strategico a Kiev. Ieri intanto c'è stata questa conferenza stampa spettacolare all'interno di una stazione della metropolitana, scelta non a caso visto che le stazioni delle metropolitane di Kiev sono state utilizzate durante il periodo dell'assedio da parte delle forze armate russe sulla capitale, proprio come rifugio antibombardamenti, dicevo, una conferenza stampa nella quale Zelensky ha risposto a tantissime domande, durata praticamente due ore, ha chiesto l'appoggio del Papa per cercare una tregua su Mariupol e ha anche criticato il fatto che se l'Ucraina fosse stata parte della NATO non ci sarebbe stata questa guerra e quindi non ci sarebbero stati tutti i morti che questo conflitto ha provocato fino ad adesso, però poi ha aperto al dialogo con Putin, ha detto: "Io non ho paura di incontrare Putin, forse è Putin che non vuole vedere me." Dei negoziati si cercherà di parlare perlomeno gettare altre basi nei prossimi giorni anche perché il Segretario generale delle Nazioni Unite Gutierrez sarà martedì a Mosca per incontrare Putin e poi giovedì a Kiev per incontrare il Presidente ucraino che ieri ,durante la conferenza stampa, ha criticato questa agenda perché ha detto: avrebbe più senso se Gutierrez prima venisse in Ucraina a vedere quello che Putin ha fatto nel nostro Paese per poi andare a parlare con Putin.























