Per ora è solo un desiderio, niente di deciso o pianificato, ma anche il Presidente degli Stati Uniti potrebbe andare a Kiev. Incontrare Zelensky e passeggiare insieme al Presidente dell'Ucraina nella capitale del Paese invaso dai russi sarebbe un potentissimo messaggio. Appena tre settimane fa, in Europa per il G20, non gli era stato consentito per motivi di sicurezza. Ma dopo le visite del Primo Ministro britannico Johnson, della Presidente della Commissione Europea Von der Leyen, dei leader dei Paesi baltici, alla Casa Bianca si sono convinti che sì, si può fare. Magari a fine giugno quando Biden dovrebbe tornare oltreoceano per il G7 sulle Alpi bavaresi. Prima probabilmente ci sarà un viaggio di prova: il Segretario di Stato, Blinken, o quello alla Difesa, Austin. Mentre è ancora presto, dicono da Washington, per pianificare la riapertura dell'Ambasciata a Kiev come invece ha già annunciato l'Italia. Zelensky si è scagliato contro Germania e Ungheria accusandole di rallentare un embargo europeo sul gas russo contribuendo di fatto a finanziare la guerra di Putin. Ma secondo il New York Times a Bruxelles sarebbero vicini a un accordo per un blocco selettivo da annunciare dopo il ballottaggio per le presidenziali francesi in modo da non influenzarle. Il Cremlino prova quindi a giocare d'anticipo annunciando una diversificazione nei compratori dell'energia russa e, a tutto beneficio della propaganda interna, ostenta sicurezza.























