Una taglia sul Ministro della Difesa Guido Crosetto ad opera del gruppo della brigata russa Wagner: $15 milioni la cifra offerta. La segnalazione è arrivata dai servizi di intelligence italiani una decina di giorni fa. A quanto si apprende, nonostante questa segnalazione, non sarebbe stata aumentata la sua scorta. Qualche giorno fa Crosetto aveva dichiarato che l'aumento esponenziale del fenomeno migratorio che parte dalle coste africane è anche parte di una strategia chiara di guerra ibrida che la divisione Wagner, mercenari al soldo della Russia, sta attuando utilizzando il suo peso rilevante in alcuni paesi africani. A stretto giro gli ha risposto il capo della Wagner, Prighozin, negando ogni influenza sul fenomeno migratorio e ha chiamato il Ministro italiano "mudak", un termine che in russo corrisponde ad un pesante insulto. Secondo il comparto dell'intelligence italiano, scrive il foglio che per primo ha dato la notizia della taglia, ci sarebbe una filiera ben definita nella catena di trasmissione degli ordini che da Mosca potrebbe portare a Roma. La Wagner ha almeno due cellule in Europa: una nei Balcani, che si muove tra la Serbia e l'Albania, l'altra nei Baltici con sede in Estonia. Due manipoli di alcune decine di persone da cui potrebbe staccarsi una pattuglia con l'obiettivo di compiere azioni mirate in Italia. I servizi di altri paesi, come la Polonia o la Francia, hanno d'altronde segnalato analoghi timori. Ma l'inserimento di un esponente di un governo del paese del G7 tra gli obiettivi dichiarati di una brigata al soldo del Cremlino è evidentemente qualcosa che segna un innalzamento del livello di rischio.























