Dopo l'invasione russa dell’Ucraina nel 2022 la paura sembra essere il sentimento che più si è diffuso nei paesi baltici. Il timore di essere il prossimo obiettivo del Cremlino anima le politiche dei governi, che hanno approvato una serie di leggi molto restrittive nei confronti di tutto ciò che è russo o viene dalla Russia. Le leggi anti russe sono state approvate perché il timore di una possibile invasione è diffuso ampiamente in una società la cui popolazione ancora ricorda con terrore l’occupazione sovietica. Se estoni lettoni e lituani temono una nuova invasione, e agiscono di conseguenza, la paura anima però anche le nutrite comunità russe che a causa delle nuove leggi, da quelle che vietano i media russi alla chiusura delle scuole russe, temono sia di perdere la propria identità che di essere discriminate e perseguitate.























