Harvey, due esplosioni in una fabbrica vicino a Houston

31 ago 2017

Dopo il tragico numero delle vittime e degli sfollati, i danni. L’uragano Harvey potrebbe risultare il disastro naturale più costoso della storia degli Stati Uniti, con un impatto economico da circa 160 miliardi di dollari. È la stima del Presidente della società di previsioni meteorologiche, Joel Myers. L’ex uragano, declassato a tempesta tropicale, che ha devastato l’America del Sud, dovrebbe diventare una depressione tropicale, più debole, dando un po’ di respiro a chi da giorni vive l’incubo delle strade allagate, delle mura corrose dall’acqua, del buio provocato dalla mancata elettricità. A causa delle forti piogge il sistema di raffreddamento dell’impianto dei composti chimici di una fabbrica dell’Arkema nella città di Crosby, alle porte di Houston, ha smesso di funzionare provocando un incendio che ha dato vita a delle esplosioni. Il Presidente della ditta negli scorsi giorni aveva lanciato l’allarme. Le attività di produzione nell’impianto erano già state interrotte lo scorso venerdì in seguito all’ordine di evacuazione dell’area nel raggio di tre chilometri, prima che Harvey toccasse terra. Ma sulla cittadina si sono rovesciati 102 centimetri di pioggia, che hanno allagato la zona in cui sorge la fabbrica e hanno interrotto la fornitura di energia elettrica. Intanto, dopo l’aiuto e i continui interventi di forze militari, Polizia, cittadini e volontari anche le star dello spettacolo americano hanno offerto il loro aiuto alle zone colpite dall’uragano. La Fondazione Leonardo Di Caprio ha donato 1 milione di dollari al nuovo fondo istituito per far fronte all’emergenza. Mobilitazione questa che ha visto protagonisti anche Sandra Bullock, Kevin Hart, Kim Kardashian, Jennifer Lopez e Chris Brown.

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