Hong Kong, ancora scontri. Panico in un quartiere popolare per i lacrimogeni

04 ago 2019

Nuova nottata di duri scontri a Hong Kong, dove la polizia ha circondato da alcuni gruppi di manifestanti in un quartiere popolare, si è aperta la strada, con ripetute cariche e il lancio indiscriminato di lacrimogeni, provocando le proteste dei cittadini residenti. Sembrava che la giornata terminasse, per la prima volta dall'inizio della protesta, senza scontri, con due distinte manifestazioni, una delle quali da parte dei residenti pro Pechino che chiedono il ritorno alla normalità. A tarda notte tuttavia, la situazione è improvvisamente precipitata in quella che è apparsa una precisa strategia: gruppi di manifestanti hanno attirato la polizia a Wong Kai Singh, uno dei quartieri popolari della città, dove la popolazione si era finora dimostrata neutrale, se non addirittura infastidita, dai disagi provocati dalle proteste. Accortasi di essere in qualche modo circondata, la polizia, il cui vertice negli ultimi giorni sono in palese disaccordo con il Governo locale, ha iniziato a effettuare numerose cariche di alleggerimento e per aprirsi la strada ha usato i lacrimogeni. Ma mentre i manifestanti si sono da tempo attrezzati, tra i residenti, compresi donne, anziani e bambini, è scoppiato il panico e molti si sono uniti ai manifestanti, attaccando con ogni mezzo e oggetto la polizia. Gli scontri sono proseguiti sino all'alba e questo pomeriggio sono in programma, come ogni weekend, altre manifestazioni.

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