Il 20 l'insediamento di Biden, si temono scontri

12 gen 2021

La stampa usa il termine spillover lo stesso divenuto comune con la pandemia. La protesta che fa il salto e si diffonde, esattamente come un virus che passa da specie a specie e si allarga sempre più. Non è solo il 20 gennaio a preoccupare, e non è solo Washington. L'Fbi ha raccolto informazioni relative a proteste armate pianificate in tutti gli Stati americani, da sabato prossimo fino a mercoledì, giorno dell'insediamento di Biden. D'altronde dal giorno delle elezioni in poi i Trumpiani hanno protestato quasi ogni weekend in buona parte degli stati generalmente davanti ai parlamenti locali. Mercoledì a Washington saranno dispiegati oltre 15mila uomini della guardia nazionale con posti di blocco, metal detector e tutto ciò che possa scongiurare quanto accaduto il giorno dell'Epifania, o peggio. Non ho paura di giurare all'esterno, assicura Biden, che ha in programma anche una visita al cimitero di Arlington per le forze dell'ordine. Una sfida nella sfida. Lo slogan della cerimonia sarà America United, America unita, e non si sa se sia una promessa o una speranza. Almeno 16 gruppi si sono registrati per organizzare proteste a Washington con un tam tam su WhatsApp, su Signal, su Telegram sono stati convocati cortei davanti a Capitol Hill per domenica a mezzogiorno. Qualcosa di simile è previsto avvenga nelle capitali di altri Stati. Venite armati, dicono gli organizzatori, centinaia di persone si sono unite a un gruppo online privato il cui obiettivo dichiarato è organizzare la cosiddetta Million militia march. L'appuntamento è per il 20 a Washington, l'equipaggiamento consigliato mazze da baseball e giubotti antiproiettili. Con Parler fuorigioco e Gab rallentato i trumpiani cercano nuove piattaforme. Questa, per esempio, The Donald che oggi chiarisce: non autorizziamo contenuti illegali né l'organizzazione di atti illegali. Mentre parecchi repubblicani di primo piano mollano il Presidente nelle retrovie del partito e nella base in molti ancora lo sostengono. In una lettera che ha suscitato polemiche il chairman repubblicano della Nye county, in Nevada, scrive che Trump sarà Presidente per altri 4 anni. Poi aggiunge, i prossimi 12 giorni saranno da raccontare ai nipoti, è di nuovo il 1776, cioè l'anno della rivoluzione. secondo un sondaggio di Vox realizzato dopo l'Epifania, 3 repubblicani su 4 contestano ancora i risultati del voto. Le autorità si preparano al peggio, forse persino esagerando le capacità organizzative dei manifestanti. Droni armati, piccoli aerei kamikaze, cecchini. La verità è che l'estrema destra scatena il caos soprattutto online. Così è difficile distinguere le minacce reali dagli scherzi di pessimo gusto. Il neonazista Andrew Anglin anni fa raccomandava ai collaboratori del sito Daily Stormer: il mondo esterno non deve capire se stiamo scherzando oppure no. La lotta alla far right è un gioco di ombre.

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