Sono le 18:35 in Florida (le 00:35 in Italia) quando il razzo Sls (Space Launch System), sul quale è integrata la capsula Orion, lascia il Launch Complex 39B del Kennedy Space Center (lo stesso da dove partì Apollo 10, la “prova generale” del primo storico allunaggio del 1969). Direzione Luna. Il lancio segna l’avvio di Artemis II, la prima missione con equipaggio del programma Artemis. Per la prima volta dall’era Apollo, l’uomo torna a spingersi oltre l’orbita terrestre, lungo una traiettoria che punta al sorvolo lunare prima del rientro. A differenza dell'operazione Apollo, Artemis non atterrerà sulla Luna, ma si limiterà a girarci attorno. L’equipaggio si spingerà fino a circa 400mila chilometri dalla Terra, sorvolerà a circa 7.400 chilometri di quota la faccia nascosta del nostro satellite e tornerà indietro per ammarare al largo di San Diego. A bordo della navicella ci sono il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor Glover e la specialista di missione Christina Koch (tutti e tre della Nasa), con lo specialista di missione Jeremy Hansen dell'Agenzia Spaziale Canadese). "Speriamo fortemente che questa missione segni l’inizio di un’era in cui chiunque potrà guardare la Luna e considerarla una vera e propria destinazione", ha detto prima della partenza Christina Koch, la prima donna a partecipare a un volo lunare.























