Il punto sulla pandemia di coronavirus nel mondo

11 ott 2020

I contagi nel mondo hanno segnato un altro drammatico record, più 389359 in 24 ore è il bilancio dell'OMS. L'Europa è in piena seconda ondata, il Regno Unito è ai livelli di marzo, un punto di non ritorno per ammissione dell'autorità sanitaria. In due settimane le nuove infezioni sono triplicate fino all'ultimo dato, 15166. Lunedì il primo ministro Johnson è atteso in Parlamento e presenterà un sistema a tre livelli di allerta per arginare il dilagare dell'epidemia nel Nord, dove forse di chiuderanno i pub. Francia e Spagna arrestano i focolai del continente, non bastassero quasi i 27000 casi in un giorno. In Francia preoccupa un tasso di positività dell'11% sui tamponi. I cluster sono 1446. In Spagna, Madrid è praticamente tornata al lock down presidiata da settemila poliziotti. Il Portogallo ha vissuto il suo giorno più nero, mentre resiste la Germania con 4721 nuovi casi. Se i numeri sono in lieve calo negli Stati Uniti, sempre più vicini agli 8 milioni da inizio pandemia, il Messico adatterà all'emergenza IL tradizionale giorno dei morti. In America latina, la Colombia ha oltrepassato i 900000 casi totali E raggiungerà presto il milione. A Bogotà le terapie intensive sono piene al 64%. Di fronte alla crisi, Seul auspica di rilanciare il dialogo con la Corea del Nord, dove il regime continua a negare infezioni. In Cina, un tempo epicentro del Coronavirus, i nuovi casi sono appena 21, tutti d'importazione secondo Pechino. In India, invece, i positivi sono cresciuti di un milione in due settimane.

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