Cinque anni e mezzo con papa Ratzinger come suo secondo segretario, fino ai giorni della rinuncia al pontificato quando poi divenne segretario di Papa Francesco e con Bergoglio rimase finché non venne nominato arcivescovo nunzio in Corea del Sud e Mongolia. Monsignor Alfred Xuereb adesso pubblica un libro di ricordi dal titolo "I miei giorni con Benedetto XVI", edizioni San Paolo, ricco anche di una splendida documentazione fotografica. Collegato in diretta da Seul monsignor Xuereb tiene a specificare, viste anche le polemiche recenti, che il volume è senza clamorose rivelazioni. Si tratta del diario ho scritto quotidianamente da chi era vicino a Papa Benedetto XVI, pieno di piccole e grandi cose della vita familiare e di quella pubblica, di parole e gesti che disegnano, anche attraverso i colloqui e battute di spirito, un Papa visto dall'interno della sua quotidianità da chi gli era più vicino. Momenti, dice l'ex segretario di due Papi, così interessanti che non volevo fossero perduti. "Mi è sembrato doveroso condividere con il grande pubblico i toccanti racconti che avevo il privilegio di ascoltare direttamente dalla bocca di Papa Benedetto nei momenti di fraternità". Nella stessa occasione alla Radio Vaticana viene presentato un altro volume dedicato a Ratzinger, sempre dell'editrice San Paolo, si tratta di "Ratzinger la scelta", con un sottotitolo significativo "Non sono scappato". Scritto da Orazio La Rocca, per molti anni vaticanista del quotidiano la Repubblica, il volume inizia quando finisce il libro di monsignor Xuereb e percorre i dieci per molti aspetti misteriosi anni vissuti nel nascondimento da Joseph Ratzinger dopo la rinuncia al pontificato. "Dice delle cose bellissime che magari poi nelle sintesi dei giornali vanno ridotte in poche parole. Però se si legge tutto il pensiero di Ratzinger si capisce che si scopre un mondo che è veramente di grande spessore e di grande umanità".























